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  /  personaggi luoghi storia   /  Luca Contile

Luca Contile

Luca Contile nacque a Cetona nel 1507 (più probabilmente che nel 1505) e morì a Pavia nel 1574. Nobile decaduto, discendente dall’antica famiglia degli Ildobrandini, conti di Cetona, fu mandato, ancora bambino, a studiare a Siena dove fu tra i primi frequentatori dell’Accademia degli Intronati. All’Università di Bologna perfezionò la sua formazione umanistica diventando negli anni un letterato cortigiano al servizio di principi e prelati in importanti corti italiane ed europee.

Nel 1527 si trasferì a Roma alla corte del cardinale Trivulzio, partecipando attivamente all’Accademia della Virtù e ai diversi contesti culturali promossi dal mecenatismo di Papa Paolo III Farnese. Lasciò a malincuore Roma, chiamato nel 1542 a Milano per servire Alfonso D’Avalos Marchese di Vasto. I Dialoghi spirituali, editi nel 1543, sono frutto di questa prima esperienza cortigiana. Contile fu tra coloro che seguirono D’Avalos nella sua azione politica e militare alla corte imperiale in Germania, partecipando nel 1545 alla Dieta di Worms. Morto il marchese  assunse l’incarico di precettore del giovane Ferdinando Francesco e nel 1547 viaggiò con la vedova Maria D’Aragona, a Ischia e a Napoli, protetto da Giovanna dì Aragona. Cinquanta sonetti de le Rime edite a Venezia nel 1560 furono dedicate alla nobildonna partenopea, celebrata per la sua bellezza con forti richiami alla poetica di Petrarca.

Tornato a Milano, passò al servizio di Ferrante Gonzaga compiendo missioni diplomatiche a Napoli e in Polonia. In questi anni, affiancò agli impegni di corte, un’intensa partecipazione all’Accademia dei Fenici e un proficuo impegno letterario rappresentando in occasione di feste alla corte gonzaghesca le due commedie La Pescara e La Cesarea Gonzaga (edite a Milano nel 1550) ed anche le due favole mitologiche Nice ed Argia (edite nel 1551 e 1552).  

Il Discorso sopra li cinque sensi del corpo, invece, fu pubblicato nel 1552 quando il letterato si licenziò dai Gonzaga e si trasferì a Trento alla corte del Cardinale Mandruzzo fino al 1557 quando  fu assunto dal Duca Ottavio Farnese. Un anno prima a Firenze furono stampate le canzoni Le sei sorelle di Marte. Spinto da necessità economiche, nel 1558 entrò al servizio del generale Sforza Pallavicino trasferendosi a Venezia dove frequentò l’Accademia della Fama. Nell’aprile del 1560, fu nuovamente senza protezione e tornò a Milano alla corte dei marchesi D’Avalos. Dal 1562, grazie a Francesco Ferrante rivestì l’incarico di commissario dell’estimo di Pavia. La Historia de’ fatti di Cesare Maggida Napoli fu stampata nel 1564 con dedica proprio alla famiglia D’Avalos.

A Pavia, partecipò attivamente con il nome di Guidato all’Accademia degli Affidati, pubblicando nel 1574  Ragionamento sopra la proprietà delle imprese.

Impegni ufficiali, missioni diplomatiche, accademie e problemi economici segnarono la vita di Contile che negli anni non cessò di assicurare sostegno finanziario alla madre e ai nipoti rimasti a vivere a Cetona: “Corsi d’Europa quasi ogni paese/e per altri sudai fido e giocondo,/e ‘l mio premio hor di folle speme è ‘l fine”.